L'intrinseca doverosità liturgica e giuridica del culto ecclesiale

Errázuriz M., C. J.

Abstract: Si cerca di approfondire la distinzione tra doverosità liturgica e doverosità giuridica del culto ecclesiale, fondando i due aspetti in modo intrinseco nella stessa realtà della sacra liturgia. Il dover essere liturgico riguarda quanto per configurazione divina e umana i Pastori e tutti i fedeli sono chiamati a vivere nei segni sensibili che significano e realizzano la santificazione degli uomini e il culto di Dio, secondo cioè una logica propriamente liturgica. Il tradizionale “diritto liturgico” si pone in quest’ambito, e nella sua denominazione la parola “diritto” ha un senso normativo ampio, non di oggetto della virtù della giustizia. Quest’ultimo senso invece è decisivo per comprendere la doverosità propriamente giuridica della liturgia, secondo la quale i Pastori e tutti i fedeli devono agire in ambito liturgico in maniera giusta, cioè dando o rispettando i diritti dei fedeli, delle persone non battezzate e della Chiesa come istituzione in tutti i suoi livelli, tenuto conto della configurazione divino-umana di tali diritti. Va osservato che queste due dimensioni di doverosità sono intrecciate nell’unica realtà del mistero liturgico, per cui entrambe sono presenti anzitutto nella vita liturgica, e poi nei libri liturgici e nelle leggi ed altre norme ecclesiastiche su questa materia.

Parole chiave: diritto liturgico, rapporti tra liturgia e diritto, doverosità giuridica della liturgia, diritti delle persone e della Chiesa in ambito liturgico.

Abstract: The article seeks to understand better the distinction between liturgical and legal dutifulness in the worship of the Church, founding the two aspects intrinsically in the same reality of the sacred liturgy. Having to be liturgical regards how as per divine and human “con guration” pastors and all of the faithful are called to live the signs that signify and make the sancti cation of men and the worship of God, that is, according to a strictly liturgical logic. The traditional “liturgical law” arises in this area, and in its name the word “law” has a broad normative sense. Rather, the concept of right as the object of the virtue of justice is decisive for understanding the proper juridical dutifulness of the liturgy, according to which the pastors and all the faithful must act justly, i.e. giving or respecting the rights of the faithful, of the unbaptized and of the Church as an institution in all levels, in view of the divine-human configuration of these rights. It should be noted that these two dimensions of dutifulness are intertwined in the one reality of the liturgical mystery, so both are present above all in the liturgical life, and then in the liturgical books and in the laws and other ecclesiastical norms concerning this matter.

Key words: liturgical law, relationship between liturgy, law and right, juridical dutifulness of the liturgy, rights of individuals and of the Church in the liturgy.

DOI
10.1400/247040